Cari colleghi, oggi voglio parlarvi di una funzionalità di ThingLink che trovo particolarmente efficace per la didattica e che forse non tutti conoscono a fondo: l'integrazione e la creazione di immagini a 360°.
Coinvolgere la 'Generazione Z' può essere una sfida, ma la realtà immersiva è un linguaggio che parla direttamente a loro. L'uso di immagini a 360° non è solo un effetto speciale: trasforma lo studente da spettatore passivo a protagonista di un'esplorazione attiva, permettendogli di 'entrare' fisicamente nei contenuti.
Ecco una piccola guida su come reperire queste risorse o, ancora meglio, come crearle insieme ai vostri studenti utilizzando semplicemente uno smartphone.
Se volete creare una lezione su un ambiente naturale, un sito storico famoso o una città lontana, non è necessario andare sul posto. Esistono ottime risorse online dove scaricare legalmente foto equirettangolari (il formato tecnico delle foto a 360°) pronte per essere caricate su ThingLink.
Vi consiglio tre portali molto ricchi e affidabili:
Basta cercare termini come '360 panorama' o 'equirectangular'. Un piccolo consiglio tecnico: cercate immagini con un rapporto 2:1 (la larghezza deve essere il doppio dell'altezza), sono quelle che si adattano perfettamente alla sfera virtuale senza distorsioni.
Il vero salto di qualità didattico, però, avviene quando sono i ragazzi a creare il contenuto. Immaginate di voler realizzare una guida virtuale della vostra scuola per l'orientamento in entrata, oppure di voler documentare i monumenti della vostra città per un progetto di Educazione Civica o di Storia dell'Arte.
Spesso ci blocchiamo pensando: "Non abbiamo le fotocamere a 360°, costano troppo". Qui ci viene in aiuto una funzionalità geniale integrata in ThingLink chiamata Pano.
Pano permette di trasformare una comune foto panoramica, scattata con qualsiasi smartphone o tablet (Android o iOS), in un ambiente navigabile a 360°.
Il procedimento è intuitivo e alla portata di tutti, anche dei colleghi meno "digitali":
Fate scattare ai ragazzi una foto panoramica usando l'app fotocamera del telefono (cercando di mantenere la mano ferma!).
Su ThingLink, cliccate su "Crea" e selezionate "Immagine a 360°".
Tra le opzioni, scegliete "Converti panorama a 360°".
Caricate la foto panoramica: il sistema la elaborerà automaticamente.
Nota tecnica: Poiché partiamo da una striscia panoramica e non da una sfera completa, l'unica limitazione è che, mancando i dati visivi sopra la testa (zenith) e sotto i piedi (nadir), il software riempirà queste aree con un effetto sfocato (blur) per chiudere la sfera. Tuttavia, l'effetto di immersione rimane eccellente per scopi didattici.
Se volete solo convertire il file senza caricarlo subito nel vostro account, potete usare anche il tool esterno gratuito: ThingLink Pano to 360.
Al di là dell'aspetto tecnico, perché dovremmo perdere tempo a fare foto panoramiche? Ecco alcune riflessioni sull'impatto formativo:
Apprendimento Situato e Collaborativo: I ragazzi non studiano un luogo su un libro, ma lo mappano lavorando in gruppo. Che sia per documentare le norme di sicurezza nel laboratorio di chimica o per mappare la flora locale, devono negoziare quali dettagli evidenziare e quali contenuti creare.
Inclusione e Accessibilità: Creare tour virtuali permette di rendere accessibili luoghi della scuola o del territorio anche a chi ha difficoltà motorie o non può recarsi fisicamente in loco.
Sviluppo delle Competenze: L'immagine è solo il contenitore. La vera sfida didattica è la curatela dei contenuti (i tag): gli studenti affinano capacità di sintesi registrando audio-guide, competenze digitali montando video degli esperimenti, e abilità comunicative scrivendo testi efficaci.
ThingLink si conferma uno strumento "coltellino svizzero": semplice per iniziare, ma potente abbastanza per progetti complessi.
Buon lavoro a tutti!